Le tre C del giornalista: competenza, chiarezza e coerenza.

IL GIORNALISTA PERFETTO È COLUI CHE SCRIVE IN MODO NEUTRO. DOBBIAMO INFORMARE E NON FORMARE

Flavio Haver, Caporedattore del Corriere della Sera, apre così il XXXI Master in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo di Eidos Communication.
Un docente di spessore, una delle firme più importanti della Cronaca della Capitale. Haver ha subito centrato il bersaglio, ha ascoltato con pazienza le storie di noi aspiranti giornalisti e in maniera sincera ha parlato di sé, del suo lavoro.

IL GIORNALE: DALL'ORGANIZZAZIONE ALLA STESURA DI UN ARTICOLO

Come viene strutturata la giornata tipo di un giornalista, i ruoli e i compiti all'interno della testata, gli imprevisti e la corsa all'ultima notizia. Un percorso semplice e chiaro che ci ha permesso di capire l'organigramma del giornale, il lavoro di redazione e di ricerca delle informazioni. L'articolo e la sua forma, il ruolo del titolo “la parte più importante del giornale”. Il lead, cuore della notizia, il linguaggio e il peso di una buona foto da mettere in copertina.
Il giornalismo non è solo teoria e Flavio Haver ha voluto testare gli insegnamenti appena trasferiti, << Quindici righe, novecento battute. Adesso scrivete per me>>.

Un'esercitazione difficile ma davvero costruttiva. Abbiamo avuto l'opportunità di capire gli errori e raddrizzare il tiro in vista di nuove prove.
Haver si è messo a nudo, a nostra totale disposizione. Non è mancato lo spazio per domande botta e risposta. Come accedere all'Ordine dei Giornalisti, il mondo del Web e dei Social Media, cosa leggere e come migliorare il proprio stile sono state le curiosità professionali che hanno concluso questa giornata ricca di emozioni.
“Una delle caratteristiche principali sono QUALITÀ, RAPIDITÀ E UMILTÀ. Lasciate a casa il vostro ego.”

Domenica, ore 9:15. Un buon caffè e subito in aula, siamo pronti per questa importante giornata.

MASSIMO MARTINELLI, caposervizio del Messaggero, arriva subito al sodo. Una presenza carismatica che senza troppi giri di parole rovescia i nostri preconcetti e ci regala una visione chiara e sincera del giornalismo attuale.
“Il giornalista esiste in quanto ha delle cose da raccontare, da comunicare. È un mestiere che non è mai cambiato, sono cambiate le sue regole”.

In modo conciso racconta l'evoluzione del giornalismo dalla carta stampata al Web e di come, nonostante le difficoltà, quest'ultima rimane un grande punto di riferimento per l'informazione.

TECNICHE DI SCRITTURA GIORNALISTICA

I suoi primi consigli sono: avere fantasia, leggere molto e parlare un buon italiano. <>, insiste, <>.
Rimaniamo affascinati, Massimo Martinelli detta un ritmo serrato e indica le regole per scrivere un buon pezzo: semplicità, chiarezza, precisione, concretezza, personalità, leggerezza e musicalità.

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Dopo una breve pausa pranzo siamo davanti ad una complicata esercitazione. Tre lanci d'agenzia da analizzare e riscrivere dedicando la nostra attenzione alla vera notizia, a ciò che cattura l'attenzione.
La scrittura ha i suoi trucchi: figure retoriche e introduzioni accattivanti. Il docente non risparmia consigli e suggerimenti, soprattutto davanti ai nostri testi che, causa inesperienza, non sono esattamente perfetti.

Un lungo pomeriggio fatto di domande ed esercizi; il weekend si conclude con questa frase di Massimo Martinelli:
“Scrivete qualcosa alla vostra portata. Scrivete qualcosa che conoscete in prima persona ma non dimenticate mai di ragionare in grande, puntate in alto fin da principio”.

Il primo weekend è terminato, abbiamo imparato da due grandi maestri e il nostro bagaglio culturale è sicuramente più ricco. La nostra scrittura, soprattutto grazie alle esercitazioni, è migliorata. C'è chi non vede l'ora di riprendere le lezioni e nella chat comune non mancano spunti e proposte.

Ci vediamo nuovamente l'1 e il 2 Ottobre. .