La qualità della comunicazione. Dall’Ufficio Stampa alla scrittura giornalistica

Il buon giornalista deve avere stretti rapporti con gli addetti stampa, è un circuito di pubbliche relazioni in continua connessione.

Inizia il secondo weekend del Master di Eidos in Giornalismo e Giornalismo radiotelevisivo.
Ore 9:30, siamo quasi tutti presenti. Un buon caffè e partono subito i commenti e le considerazioni sulle esercitazioni svolte a casa.

IL LAVORO DELL’ADDETTO STAMPA

È Nicola Bonaccini il docente di questa prima giornata di Master.
Esperto di comunicazione efficace, media training e consulente politico per la presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nicola Bonaccini si occupa di comunicazione a 360° e in maniera chiara e diretta introduce il mondo dell’Ufficio Stampa.
Un mestiere diverso da quello del giornalista ma legato ad esso in maniera imprescindibile.

La comunicazione dell’ufficio stampa ci permette di capire come ragiona il giornalista, cosa cerca e come cerca le informazioni, come si approccia ai comunicati stampa.
Dobbiamo capire qual è il target e qual è l’obiettivo del cliente, seguire la sua immagine e spostare l’attenzione su di noi. Un buon ufficio stampa deve vedere la realtà da differenti punti di vista e sensibilizzare il mondo dei media.

Il comunicato stampa: Titolo breve e sottotitolo chiaro, corpo del testo che va dritto alla comprensione e contatti precisi.
La parola d’ordine per Nicola Bonaccini è CHIAREZZA.
Gli ultimi accorgimenti sul formato, il carattere e lunghezza e diamo il via alle esercitazioni.

Scriviamo tre comunicati stampa: il primo è di carattere benefico, il secondo è legato ad un brand e il terzo fa riferimento ad una famosa istituzione.
Il nostro scopo è quello di creare una notizia e dare un’informazione che possa risultare interessante agli occhi del giornalista.

Non è un lavoro semplice, abbiamo passato il pomeriggio a scrivere e correggere i nostri comunicati e con l’aiuto di Nicola Bonaccini abbiamo scoperto un lavoro a molti sconosciuto. Il lavoro dell’addetto stampa, un interessante lavoro che affronta la comunicazione da un punto di vista differente.

Concludiamo questa giornata con una frase:

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Domenica mattina siamo tutti assonnati ma non manca l’entusiamo.
Ritorna Massimo Martinelli, capocronista del Corriere della Sera.

martinelli

L’argomento odierno è TEORIA E TECNICHE DI SCRITTURA GIORNALISTICA.
Le nozioni acquisite lo scorso weekend rendono tutto più intuitivo, lui è consapevole di questo e dopo qualche frase ci mette alla prova.
La teoria è importante ma la pratica lo è altrettanto, subito veniamo catapultati dentro una conferenza stampa: «Io sono il Procuratore Capo di Venezia e Unabomber è tornato in azione…».
Due attentati, uno dopo l’altro, la ricerca di testimoni, le fonti e le indagini. Abbiamo tutto il materiale per realizzare un buon articolo.

Il percorso consigliato da Martinelli è semplice: Fate una scaletta, decidete le cose più importanti, buttate tutto dentro e costruite il pezzo, leggete a voce alta ed eliminate il superfluo.

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Passiamo il pomeriggio sulle esercitazioni, il docente mostra passo dopo passo i nostri errori e corregge le imperfezioni.
Non è semplice, è davvero complicato concentrare tante informazioni e trascriverle sul foglio nella giusta forma.
Massimo Martinelli non si risparmia e mette a disposizione la sua mail per eventuali correzioni oltre l’orario scolastico.

lezione

È finito anche questo weekend, siamo stanchi ma felici.
La qualità della nostra scrittura migliora giorno dopo giorno.

Al prossimo weekend, ci vediamo il 1516 Ottobre.