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Lo shooting di moda tra teoria e (tanta) pratica

Lo shooting di moda tra teoria e (tanta) pratica

Sono le nove del mattino di un sabato soleggiato, e un gruppo di ragazze sta salendo Via Barberini trascinando trolley pieni di vestiti e accessori.

Nessuna partenza per un posto esotico… semplicemente è arrivato il giorno dello shooting che tanto aspettavamo, e noi masteriste di Comunicazione e Giornalismo di Moda siamo in “trasferta” nello studio Orizzonte.

Ad accoglierci è la coppia creativa che già abbiamo avuto il piacere di conoscere: il fotografo di moda Antonio Barrella, e la stylist Lucia de Grimani.

È passato poco più di un mese da quando nell’aula del centro congressi Cavour, tennero per noi la lezione sullo styling, ma oggi nel quinto weekend del master, è il momento di passare dal know al know-how.

Entrare in uno studio fotografico di moda

Alcune di noi non erano mai state in uno studio fotografico, e lo stupore di entrare in un centro di produzione immagini di queste dimensioni e per di più nel cuore di Roma, si poteva cogliere sul viso di tutte noi, modelle e make-up artist comprese.

Un profumo piacevole ci pervade, attraversiamo la sala ammirando le foto sulle pareti, le attrezzature e le luci che pendono dal soffitto, pile di riviste di moda e oggetti non convenzionali attirano la nostra attenzione: una fila di manichini agganciati al soppalco, un flipper vintage, una grossa luna capovolta, l’iconica bottiglia Coca-Cola in formato gigante e un distributore di lattine della medesima bevanda che farebbe invidia al museo della Coca-Cola, attrezzature fotografiche d’epoca, tante stampelle e rotoloni di stoffa...

Lo shooting di moda: dal moodboard allo scatto

Tutto meraviglioso, ma è ora di tornare con i piedi per terra e metterci all’opera, nove personaggi d’ispirazione, due outfit per ognuno, e due modelle a disposizione per l’intera giornata.

Una volta scelte le modelle che, per colori e lineamenti meglio avrebbero potuto interpretare le nostre icone di riferimento, apriamo le valigie ed ecco che in pochi minuti sugli stand rivivono abiti di stili ed epoche diverse.

Il lavoro preliminare allo shooting è stata la creazione di un moodboard, ossia un collage di idee, fotografie, materiali e colori che riguardano uno specifico progetto.

Si ha così una “tavola” con una serie di elementi più o meno collegati tra loro che servono a creare o definire il lavoro finale.

Ad ognuna di noi era stata assegnata un’icona del passato da cui trarre ispirazione per creare degli outfit in chiave contemporanea.

Grace Jones, Madonna, Jane Birkin, Annie Lennox, Cher, Vivienne Westwood, Bianca Jagger, Grace Kelly e Farrah Fawcett sono state le donne a cui pensavamo prima di addormentarci, tra i pensieri più leggeri della sera, quando sul volto si apre un sorriso sereno, e la soddisfazione del giorno appena passato lascia spazio alle aspettative per il giorno che verrà; proprio lì sulla soglia della notte, in quel posto dove è breve il passo verso i sogni ….

Moodboard alla mano, ognuna ha esposto il processo creativo che l’ha portata a realizzarlo e il modo in cui lo avrebbe espresso attraverso gli outfit; inoltre i moodboard ci sono stati d’aiuto sia per definire le linee guida di trucco e acconciatura alle make-up artist, sia per le modelle, per farle entrare nel personaggio da interpretare.

Nella fase preparatoria i consigli di Lucia de Grimani sono stati preziosi, ci ha dato la soluzione laddove eravamo insicure, “mettere” o “togliere” dove ce n’era bisogno.

Musica di sottofondo, e si comincia.

La modella è sotto i riflettori e la stylist di turno è attenta che nulla sia fuori posto, in questo momento la cura dei dettagli è fondamentale al fine di produrre un’immagine pulita ed esteticamente bella.

Il maestro Antonio Barrella con la sua esperienza e professionalità ha guidato le modelle nell’assumere le pose perfette, per poi immortalare con il suo sapiente click un momento così emozionante e carico di significato per tutte noi.

Per noi masteriste è stata una giornata sicuramente insolita e divertente che, data la dinamicità dell’evento ci ha avvicinate di più l’una con l’altra… ma è tempo di rifare le valigie, piccole stylist, si torna tra i banchi a fare le giornaliste di moda.


ADELE NATALE
24 anni, una laurea in scienze della moda e del costume e un master in marketing e strategie digitali. Communication lover, fashion addict , curiosa e versatile, equilibrata come una bilancia e normalmente stravagante, ama usare ossimori. Sazia la fame di conoscenza leggendo libri e la realtà che la circonda, viaggiando nel mondo e dentro sé, difendendo il gnỗthi seautón dell’oracolo di Delfi. Ha lavorato nell’organizzazione di eventi. Project manager e social media manager, per acqua di cocco Ococo o per un think tank politico non fa differenza, l’importante  è comunicare. Perché la comunicazione non ha bandiera o religione, è semplicemente un bisogno universale.


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