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La radio e il cinema sbarcano al Master Eidos

La radio e il cinema sbarcano al Master Eidos

Premiere, Sala Stampa, diretta radio. A pochi giorni dalla 91° edizione degli Oscar, anche al Master Eidos in Giornalismo e Giornalismo radiotelevisivo si parla di Cinema con Pierpaolo La Rosa, per 15 anni reporter di Radio Monte Carlo e membro del Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), oggi redattore dell’Agenzia di stampa Nova. 

Già pronti ad affrontare le peculiarità del mezzo radiofonico, grazie soprattutto agli incontri precedenti con Marco Bracconi, La Rosa ha concentrato il suo intervento in un excursus breve ma esaustivo sui retroscena del settore cinematografico, sugli eventi dedicati al settore e sul ruolo del giornalista in questi ambienti. 

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Obiettivo: passare subito all’azione confrontandoci con una prova pratica di diretta radiofonica. 

E qui la domanda sorge spontanea: come si racconta il grande schermo in chiave radio-giornalistica? 

Dal Festival di Cannes alla Mostra del Cinema di Venezia, compito del reporter è raccontare senza svelare troppo, analizzare il film senza ergersi a critico d’arte, informare l’ascoltatore facendolo sentire parte del momento.

Spogliandoci quindi della veste critica tipica dei fruitori del mezzo, diventiamo noi i cronisti dell’evento, immaginando di partecipare al Festival di Venezia e di Cannes col press-pass di Radio Eidos. 

“Il giornalista radiofonico, non avendo il supporto delle immagini, deve far sentire l’ascoltatore come fosse lì presente. É la bellezza del linguaggio radiofonico.“



Dalla Croisette dei due eventi, ci colleghiamo in diretta dopo aver appena assistito alla prima di due film attesissimi: Dogman e La La Land. Il conduttore-La Rosa ci chiede le nostre prime impressioni sulla pellicola o sugli attori in conferenza stampa e noi - in un minuto o poco più - dobbiamo improvvisare un lead che si colleghi alla sua domanda e da lì continuare il nostro radio-racconto. 

Divertente, appassionate, difficile soprattutto per la rapidità di pensiero richiesta. Il rischio di sbagliare in corsa è sempre dietro l’angolo, ma è il bello della radio, della diretta.

Finora siamo stati reporter radiofonici, giornalisti d’inchiesta, inviati televisivi. Le diverse sfaccettature del lavoro giornalistico non sono ancora finite.

Il prossimo weekend sarà dedicato al web e ai social, fino a poco tempo settori trattati con sussiego dal giornalismo tradizionale ma che oggi hanno acquisito una valenza imprescindibile. 

 

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