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Ghostwriting e Public Speaking: i segreti della persuasione

Ghostwriting e Public Speaking: i segreti della persuasione

 Cos’è un ghostwriter? Qual è il suo compito? Quali sono i trucchi per scrivere discorsi politici convincenti in grado di conquistare il pubblico?
E ancora… cos’è il public speaking? Che differenza c’è tra piano verbale, non verbale e para-verbale, e perché sono importanti nella pianificazione del discorso?

Questi sono solo alcuni dei temi che abbiamo affrontato nelle giornate 11 e 12 luglio 2020 all’interno della XIX edizione dell’Executive Master in Comunicazione Politica e Marketing Elettorale organizzato da Eidos Communication.

Con Nicola Bonaccini, giornalista ed esperto di comunicazione presso la Presidenza residenza del Consiglio dei Ministri, nonché media trainer, consulente politico e direttore didattico del Master, abbiamo analizzato le tecniche di ghostwriting e le fasi in cui si articola un discorso.

Ricorda, l’empatia è una sorta di rompi-ghiaccio, il momento iniziale che cattura l’attenzione del pubblico. Le tecniche di persuasione da utilizzare in questa fase sono le più varie, dalle domande retoriche, al racconto di un aneddoto, alla citazione, o anche la drammatica, l’inaspettata e la celebrativa.

Una volta conquistato il pubblico degli elettori, è il momento di descrivere la proposta. Anche questa deve essere convincente e segue regole ben precise. Bisogna iniziare dando una overview di quello che si dirà, una sorta di agenda dei lavori. Poi si passa alla descrizione dello scenario e alla cosiddetta tattica “leva”. In questa fase verranno forniti i dati utili per convincere sull’utilità della proposta. Verranno evidenziati benefici e vantaggi della proposta. Il tutto supportato da prove e fatti che andranno a rafforzarla. 

Nella parte conclusiva del discorso verrà fatta invece una breve sintesi ( a partire dallo scenario) che riepiloga i concetti della proposta.

Nei discorsi politici è importante chiudere con una call to action: invitiamo qualcuno a fare qualcosa indicando come ci aspettiamo che la faccia. Nei discorsi istituzionali invece si chiude generalmente con un nuovo momento empatico, ad esempio raccontando un aneddoto che emoziona il pubblico e va dritto alla pancia di chi ci ascolta.

E ancora… lo sapete quant’è importante in politica e a livello istituzionale che ci sia congruenza tra contenitore e contenuto? Conoscere le dinamiche che governano il public speaking è fondamentale, altrimenti si rischia di non essere creduti e il messaggio può percepito come di circostanza o addirittura come una menzogna. Un bravo spin doctor sa che la percezione di credibilità dipende anche da “come” si comunica un messaggio e non solo dal suo contenuto.

Alcuni consigli utili:

  • il linguaggio va adattato al pubblico: se usiamo termini tecnici vanno chiariti;
  • sintesi: rende il messaggio efficace;
  • controlla la gestualità e mostra sempre i palmi delle mani.
  • non dimentichiamo di curare il para-verbale e tutto quello che riguarda il tono della voce, il ritmo e il volume.

Un weekend ricco di informazioni, aneddoti, esempi e spunti di riflessione per i futuri spin doctors.

 

Vi diamo appuntamento dopo l’estate.
Stay tuned!!