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Ci fidiamo della fonte o di chi condivide la notizia?

Ci fidiamo della fonte o di chi condivide la notizia?

Ci fidiamo di più della fonte d’informazione che ha generato una notizia o delle persone che l’hanno condivisa? Sul web siamo invasi di notizie che a volte si rivelano essere inesatte, pompate o addirittura false. Il flusso continuo del web ci porta a non essere così accorti. Il facile accesso alle informazioni, da una parte agevola la nostra conoscenza, ma dall’altra crea delle difficoltà nel destreggiarsi nel mondo dell’informazione online. Nello scenario del web journalism, infatti, chiunque può accedere alle fonti di informazione e allo stesso tempo creare un contenuto informativo.

Una delle ultime news in ordine di tempo che si è divulgata a macchia d’olio, è stata quella sul caso totalmente inventato della pensione elargita a 35 anni alla sorella della presidente della Camera Laura Boldrini. La presidente è intervenuta sul suo profilo Facebook per denunciare la bufala virale che riguardava la sua famiglia, ponendo nuovamente l'attenzione contro le fake news che circolano sul web. La verifica della fonte, in tali casi, viene sostituita dalla credibilità delle persone che condividono generalmente notizie attendibili, finendo così per condizionare le opinioni dei lettori grazie alla propria autorevolezza.

Questo approccio alimenta il concetto di passaparola virtuale: persone, blog, social network o forum concorrono ad alimentare o sminuire una notizia a prescindere dalla sua veridicità.

Dalla ricerca di Media Insight Project condotta  in collaborazione con l’American Press Institute e l’AP-NORC Center, si evince come le persone siano più propense a dare credito a una notizia condivisa da qualcuno di cui si fidano, rispetto alla fonte di informazione principale.

                                       

    

Come dimostra l’infografica, viene confermata la tendenza a fidarsi più delle notizie condivise dai propri pari che dalla stampa. La fiducia in chi condivide la notizia, è di gran lunga superiore alla fiducia riposta nelle informazioni di una fonte affidabile. Le considerazioni effettuate da un utente su una determinata notizia rischiano così, di essere superficiali ed affrettate, e questo porta a definire la percezione dell’attendibilità di internet estremamente soggettiva.