Politica
Intervista a Marco Cacciotto, consulente politico e segretario generale di Aicop, docente del Master Consulenza e Comunicazione Politica di Eidos Communication.
♦ Quali sono le prospettive per il consulente politico oggi?
L’affermazione della figura moderna del consulente politico è legata alle trasformazioni introdotte da media come la televisione che hanno richiesto professionisti in grado di comprenderne funzionamento e linguaggio. Ora è in corso una nuova trasformazione legata al crescente peso di internet e delle tecnologie digitali, all’introduzione del marketing politico e di avanzate tecniche di segmentazione e di microtargeting dell’elettorato.
Nel nostro Paese è una figura relativamente nuova che ha davanti un mercato con grandi potenzialità. Servono persone però che abbiano seguito un percorso di formazione specifico poiché il mercato è pieno di "improvvisatori" e di figure "riciclate" senza reali competenze.
♦ Quali sono le caratteristiche che deve avere un esperto di consulenza politica?
Nata come figura generalista che si occupa di ogni aspetto della campagna, quella del consulente politico è una figura che nel corso degli ultimi trent’anni ha subito una forte evoluzione dovuta alla nascita di nuovi strumenti e alla frammentazione dei media cha ha richiesto la presenza di figure professionali e di servizi con una elevata specializzazione.
È un esperto di comunicazione, ma il suo interesse centrale è l’attività politica, di cui conosce bene le strutture, le istituzioni, le procedure e le persone. Le sue competenze sono vaste e complesse: vanno dalla scienza politica alla sociologia, dalle comunicazioni di massa alla psicologia sociale, dalle dinamiche di gruppo alla teoria della leadership.
Il consulente politico tecnicamente è un “uomo orchestra” capace di coordinare ed allocare le risorse scarse (tempo, soldi e talento). L’importanza della sua presenza non si limita alla definizione dei messaggi, della strategia e dei mezzi, ma alla capacità di dare disciplina e direzione alla campagna.
♦ Ci sono testi da consigliare per chi vuole esercitare questa affascinante professione?
La maggior parte dei testi sono in lingua inglese. Tra i testi italiani mi sento di consigliare "Elezioni di successo" di Cattaneo e Zanetto, "Elementi di comunicazione politica" di Grandi e Vaccari e, naturalmente, il mio: "All'ombra del potere: strategie per il consenso e consulenti politici".
♦ Qual e' stato il suo personale percorso per diventare consulente politico?
Ho scoperto questa professione mentre preparavo la mia tesi di laurea sulle elezioni presidenziali statunitensi. Ho avuto l'occasione di seguire le elezioni presidenziali del 1992 e successivamente attraverso diversi viaggi di conoscere molti "guru" della consulenza politica. Dopo la laurea incominciato a lavorare per alcune agenzie di comunicazione che avevano clienti politici. Il passaparola e il numero crescente di campagne e clienti mi ha permesso di trasformare due passioni come la politica e la comunicazione in una professione continuativa.
♦ Cosa insegna nel Master in Comunicazione Politica?
Il settore di intervento e di studio del marketing politico va oltre le attività di comunicazione, relazioni pubbliche e di campagna elettorale: si occupa di come viene creato il “prodotto” politico, del comportamento di politici e partiti, della loro offerta e di come questa risponda ai desideri dei cittadini.
Nell’era dell’informazione, la politica deve conquistarsi il diritto di essere ascoltata. Per farlo deve essere in grado di costruire relazioni reciproche a lungo termine, attraverso una comunicazione permanente, l’innovazione nel linguaggio e negli strumenti, l’eliminazione del distacco tra l’agenda degli elettori e quella evidenziata dai media e dal dibattito politico.
Nelle mie lezioni cerco di dare una metodologia di analisi e di costruzione delle campagne elettorali, con casi pratici ed esercitazioni.




